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Libri di carte: un laboratorio transversale e multidisciplinare simple tech (oppure un evocatore poetico e basta?)

900 ritagli delle dimensionid di 10 x 15 centimetri raccolti in 9 volumi unici ma sempre mutevoli, ciascuno di 100 fogli di carte domestiche in procinto di essere buttate nella spazzatura, ricombinabili all’infinito tra un volume e l’altro. Ogni fogli di carta, una storia. Ogni volume, un libro di storie. Storie evocate (invenzione o memoria?) dal lettore per via del contatto con i fogli. Ogni volume è segnato in copertina con lo stencil di una lettera dell’alfabeto. Tutte le copertine affiancate formano il nome dell’istituto scolastico I C R O S M I N I . In seconda pagina, exlibris stampato a tempera da matrice incisa di linoleum. Improvvisazione surrealista intitolata Carta Canta, svoltasi nella biblioteca scolastica il 6 giugno 2015 alle ore 16.45 che ha coinvolti tutti i convenuti all’evento conclusivo della programmazione culturale. Suono: macchina da scrivere Olivetti Studio 46 colore blu con cui Daniele Mancini trascrive frasi, parole, pensieri degli studenti, dei genitori, dei docenti, del dirigente partecipanti alla performance. A conclusione, il foglio A4 con le trascrizioni, viene piegato in un A5 e inserito tra i fogli di un libro a caso tra i 9 I, C, R, O, S, M, I, N, I.

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