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Libri di carte: un laboratorio transversale e multidisciplinare simple tech (oppure un evocatore poetico e basta?)

900 ritagli delle dimensionid di 10 x 15 centimetri raccolti in 9 volumi unici ma sempre mutevoli, ciascuno di 100 fogli di carte domestiche in procinto di essere buttate nella spazzatura, ricombinabili all’infinito tra un volume e l’altro. Ogni fogli di carta, una storia. Ogni volume, un libro di storie. Storie evocate (invenzione o memoria?) dal lettore per via del contatto con i fogli. Ogni volume è segnato in copertina con lo stencil di una lettera dell’alfabeto. Tutte le copertine affiancate formano il nome dell’istituto scolastico I C R O S M I N I . In seconda pagina, exlibris stampato a tempera da matrice incisa di linoleum. Improvvisazione surrealista intitolata Carta Canta, svoltasi nella biblioteca scolastica il 6 giugno 2015 alle ore 16.45 che ha coinvolti tutti i convenuti all’evento conclusivo della programmazione culturale. Suono: macchina da scrivere Olivetti Studio 46 colore blu con cui Daniele Mancini trascrive frasi, parole, pensieri degli studenti, dei genitori, dei docenti, del dirigente partecipanti alla performance. A conclusione, il foglio A4 con le trascrizioni, viene piegato in un A5 e inserito tra i fogli di un libro a caso tra i 9 I, C, R, O, S, M, I, N, I.

 

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CLOUDS BEFORE CLOUD: What I’ve learned from Interaction Design Institute Ivrea //2014
By Daniele Mancini

Talk within:

ALL IS NEW IN ART #6 DESIGN E NUOVE TECNOLOGIE
Curatore: Alberto Iacovoni, fondatore di ma0 studio d’architettura
Dalla pietra alla nuvola: il design tra oggetto ed esperienza nell’era della connettività digitale

@ Pastificio Cerere, Roma // 9th Oct 2014

http://www.cintarte.com/seminari/design-e-nuove-tecnologie/
http://www.cintarte.com/

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Lecture by Daniele Mancini + Workshop

Event On Facebook

Events by the Department of Architecture, University of Nicosia, Cyprus and Urban Gorillas in collaboration with the Italian Embassy.

Thanks to Veronika Antoniou and Urban Gorillas

9th September 2014

Architecture Research Center,[ARC]
University of Nicosia
31, Michael Giorgalla str., 2409, Engomi, Nicosia
info@unic.ac.cy

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The journey rather than the destination. A gaze into the banal, a red thread among the commons: choosing is already an interpretation, is already a project

We’ll be in Berlin next 3-9 Oct for a supernice Urban Fields workshops @ Berlin Unlimited with Urban Transcripts people and friends!

Here the program of the workshop on issuu.com

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Concept, logo development, Social Media by UNPACKED, Kaos Agency, MA&A

web: https://www.facebook.com/abitaresolidalesostenibile

Campo Urbano. Copertina del catalogo

Campo Urbano. Copertina del catalogo

Chiunque può fare questo esperimento, la carta da disegno è dal cartolaio le forbicini ci sono le istruzioni pure, anche le mani, provate. Provata a fare anche altre forme. Ancora (perché le precedenti non andavano bene). Queste si.

[Bruno Munari:1969]

[…] le reste, tout le reste, où est il? Ce qui se passe chaque jour et qui revient chaque jour, le banal, le quotidien, I’évident, le commun, l’ordinaire, l’infra-ordinaire, le bruit de fond, I’habituel, comment en rendre compte, comment l’interroger, comment le décrire ?

[Perec: 1989]

Campo Urbano, l’evento durato un giorno organizzato da Luciano Caramel insieme a Bruno Munari il 21 settembre 1969 a Como, è tornato di recente alla ribalta grazie alla mostra Fuori! organizzata al Museo del ‘900 di Milano. In realtà questo evento è ben noto agli architetti poiché nel racconto ufficiale della storia dell’architettura si iscrive nel novero di quella diversa tradizione multidisciplinare delle esperienze radicali difficilmente catalogabile e quindi mai messa completamente in evidenza, emersa a cavallo della contestazione del ’68. Per tale reticenza, questa tradizione è periodicamente oggetto da parte di architetti impegnati in esplorazioni indipendenti ed emancipatorie, fuori dai percorsi tradizionali, di indagini alla ricerca di tracce e di genealogie sugli attuali temi di critica sociale ed urbana.

Quello che rimane di Campo Urbano è un preziosissimo catalogo [1] di splendide fotografie che Ugo Mulas aveva scattato per documentare ogni installazione e performance artistica della giornata. Era corredato inoltre da un testo di presentazione e dal comunicato stampa orginale, poi da tutte le motivazioni dei singoli interventi ed infine da un commento finale sconsolato ma non disfattista di Luciano Caramel che era stato insieme a Bruno Munari il coordinatore e il curatore dell’evento.

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BASE

On issuu.com the presentation at I Lunedì dell’Architettura @ InArch Lazio on 03.03.2014

UNPACKED unveils the opportunities hidden into the folds of obvious and banal, through architectures, installations, exhibitions, performances, workshops, various experiments of communication and relational design, instant and spontaneous playgrounds, experments inbetween digital and analog.

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Lo studio UNPACKED contamina linguaggi e discipline diverse ed esplora i territori controversi a cavallo tra il digitale e l’analogico, tra social media ed estetiche relazionali. Attraverso architetture, installazioni, mostre, allestimenti, azioni performative, palinsesti comunicativi e playground spontanei e istantanei la pratica progettuale diviene occasione per svelare la potenzialità nascosta tra le pieghe dell’ovvio, del banale, dell’ordinario.

Presenta: Daniele Mancini

Intervengono:

Laura Negrini, Direttore IED Design Roma
Gianfranco Bombaci e Matteo Costanzo, 2A+P/A
Mattia Darò, darò&darò A.C.A
Cecilia Anselmi e Carlo Prati, CACP Studio
Nina Artioli, Alessandra Glorialanza, Eliana Saracino, T SPOON Environment Architecture
Lucio Altarelli, responsabile del Laboratorio Architettura degli Interni, Allestimenti e Spazi Espositivi (AIASE) del Dipartimento di Architettura – DiAP, Uniroma1
Romolo Ottaviani, Spacexperience

Coordina: Antonella Radicchi

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An experiment of presenting teaching content. From artworks to a visual hypertext mixing analog and digital

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Link to the Prezi.com presentation

 

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From an object to its resource. A collaborative exercise for secondary school students.
Link to mural.ly social blackboard

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Designing as unveiling (relational) landscapes’ opportunities hidden into the folds of obvious. Nice conversation with Alberto Iacovoni about the photomontage of stills from the movie Le Mepris.

Photomontage of stills from the movie Le Mepris (1963) by Jean-Luc Godard. The building shot is Casa Malaparte (1938-1943) by Adalberto Libera for Curzio Malaparte (Kurt Sucker), located in Punta Masullo, Capri (Photomontage by Daniele Mancini)

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On DOMUS n.970 June 2013, mentioned by Rossella Ferorelli as one of  “irregular” italian contemporary practices redefining the identity of Italian architecture in critical times …

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How to reuse the ceramic industry waste products @Civita Castellana.
Experiments, projects, workshops  of relational creativity + narratives based on social virtual/real interactions

We start with a fan facebook page:  https://www.facebook.com/cocciceramica

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An engaging experience of smart and sharp collaborative design shared with the creative community of IED Roma for the AltaRoma AltaModa 2013.

More pics and credits on ma0 blog page and on facebook (the image above is by Giuseppe Fiasconaro)

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Presentation at Venezia Magazzini di Santa Marta for the event Engaging Media Venezia 2019

The presentation on issuu.com
More pictures on facebook
The audio conference here

related posts on this blog:

Gran Touristas Thématique for GTBOX by Daniele e Mancini
GranTouristas goes to Venice Biennale 2012

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One hundred boxes in three dimensions (small, medium, large) to share and tell GranTouristas’ digital trip of summer and fall 2012. 70 people produced a series of 100 works to be put into the boxes. Boxes cost 25/50/100 euro, depending on their size. A collective and self-financed project. Also in this case, the community is the message.

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Paesaggi Sensibili del Contemporaneo di Daniele Mancini on issuu.com or on lulu.com digital / lulu.com printed

Il paesaggio urbano contemporaneo è territorio privilegiato delle sperimentazioni nel campo delle installazioni interattive. La città sembra così rivestirsi di una pelle sensibile anche se invisibile e impermanente. È una città reattiva capace non solo di percepire, connettere in rete e memorizzare i molteplici stimoli dell’ambiente naturale circostante, ma anche di generare in tempo reale una risposta che spesso sconfina in una comunicazione sinestetica, emozionale, quasi irrazionale. L’idea centrale è che la pratica del progetto interattivo, attraverso i suoi orizzonti operativi e di senso, è uno degli strumenti con cui si possono rilevare e ulteriormente interpretare alcune delle aporie che l’architettura della città sta elaborando nel rapporto tra modernità e contemporaneità: si pensi ad esempio a come l’estetica sottrattiva della modernità (less is more) che ci ha consegnato opere leggere e quasi-trasparenti si stia trasformando grazi all’immaterialità del digitale in una estetica della sparizione, come sostiene Paul Virilio, e una estetica delle relazioni.

The contemporary urban landscape is an emerging territory for experimentation in the field of interactive installations. The city seems to be coated by a sensitive yet invisible and reactive skin able to perceive, decode, connect and store multiple stimuli received from the natural environment. Its real time reactions often belong to an emotional, synaesthesic and almost irrational communication realm. The practice of interactive design, through its operative and sense horizons, is an appropriate tool to detect and interpret some of the many contradictions of our Contemporary urban condition in its struggle with a still strong Modern vision of the world: for example the subtractive aesthetic of modernity (less is more) has been transformed by the immateriality of the digital realm into an aesthetic of disappearance (Paul Virilio) and into an aesthetic of relations.

 

Campi Urbani. Azioni, Performances, Happenings, Installazioni di Urban Fields nella Dimensione Pubblica e Sociale

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Contribute for the Gran Touristas Box Venice Biennale 2012

workshop with Michele and Agostino Mancini

100 fogli formato A3 80gr Fabriano, divisi in 12 parti per ottenere pieghevoli 99 mm x 105 mm doppia facciata stampata a colori CYMK con miniature del post tumblr e lista dei tags, personalizzazione del multiplo con doppia chiave segreta per gioco sociale Gran Touristas. La prima chiave segreta è ottenuta con punzonatura forma di stellina, la seconda con timbrini IKEA + MUJI composti da Michele e Agostino. Ideazione, composizione, stampa, piegatura, punzonatura, graffatura, imballaggio, spedizione entro venerdi 16 novembre 2012 ore 17:00, dalla città di Roma.

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We’ve released our new facebook page where instant and spontaneous workshops on relational creativity (with kids) will be featured!