La Light City evocata da Altarelli è una sorta di sontuosa tovaglia doppiamente light, cioè leggera, quasi trasparente e talvolta luminosa, che pervade la città esistente. È il luogo dove l’immutabilità della città storica viene messa a contatto con l’espressività dei linguaggi della contemporaneità ma è anche e soprattutto il punto di convergenza tra l’estetica sottrattiva della modernità (less is more) e quell’estetica della sparizione (Virilio) che sostanzia l’immaterialità degli attuali territori del digitale. La tesi di fondo del libro è che la città in allestimento, cioè quella investita dalle modificazioni instabili, ambigue, impermanenti degli allestimenti che più di ogni altro modificano con le loro incessanti sperimentazioni il paesaggio metropolitano, sia il più fertile terreno di confronto tra il Moderno e il Contemporaneo.

read the review on Arch’It

Short trip in Paris for Pauline’s graduation in Versailles’ School of Architecture. Very nice time, many exhibitions, many people, many events: we enjoy the football worldcup 2006 final match at 10.000 meters over the sea, coming back with a crazy ryanair flight …

Read the rest of this entry »

As participant of Romalab we’ve commited to curate the blog of the group. Have  a look to the Unpacked explorations (foto diari category)!

Visitammo la mostra di Nunzio al Macro proprio un anno fà. Ci colpì molto Mediterranea, 51 elementi di legno carbonizzato appoggiati a due pareti d’angolo: discutemmo se fossero lance e scudi archilochei; ci domandammo se fossero stati appena deposti oppure erano ordinatamente pronti ad essere imbracciati per l’imminente battaglia; ma poi ci venne il dubbio che componessero piuttosto l’alfabeto inespugnabile di una scrittura antica; e prima di andare indugiammo ancora po’ sul titolo che sottolineava l’interpretazione di un Mediterraneo come sublime fonte arcaica di matericità, di essenzialità, di ritmicità…

Ex Pastificio Cerere, San Lorenzo , Via degli Ausoni, 2 / Venerdì 20 Gennaio 2006

ore 12.00.

Read the rest of this entry »

[download the Pdf]

Open Source Architecture. L’espressione “Open Source” è un fruttuoso prestito dal mondo dell’informatica che definisce così i software a licenza gratuita i cui codici sorgente sono accessibili agli utenti. Si tratta in realtà  di una modalità  produttiva potentissima che garantisce da un lato l’evoluzione continua dei programmi grazie al contributo di chi li usa e che presenta dall’altro risvolti destabilizzanti nei confronti di contesti socio economici dove la conoscenza e la sua diffusione vengono mercificati. L’esempio più evidente sono le battaglie legali tra Bill Gates e i consorzi concorrenti che sostengono software appunto come “risorsa aperta”, cioè condivisibile, modificabile, evolvibile, replicabile e riusabile a costo zero.

Read the rest of this entry »

3o Maggio

Quando poi vi verrà la fantasia di fare un viaggio in Giappone non ci venite a dire che non siete stati avvertiti :

al primo giorno avrete il culo mostruoso di incontrare sasuke il piccolo ninja, holly e benji che driblano il trffico, kiss me licia che frigna, sailor moon, ken il guerriero, chobin, spenk, gli yattamen, sampei, mila e shiro due cuori nella pallavolo, mazinga z, l’uomo tigre, lamù , conan con lana …

comunque,

sarà che sono solo tre giorni che siamo arrivati ma proprio non riusciamo a capacitarci di come una civiltà millenaria come questa si sia ridotta così: senso del dovere paranoico e mistico che sfocia in un autolesionismo sconfinato. Un pò come gli stoici suicidi al cubo. Solo che il suicidio (metaforico) qui è collettivo e permanente. Suicidio quotidiano dell’anima confinata in una (ci sembra) solitudine profonda come un grattacielo.

daniele + irene

P.S. Continua a leggere il Diario se vuoi vedere la galleria delle immagini!
Read the rest of this entry »

Now we’re ready to go! We’ve got from friends suggestions about these following points for our 15 days in Japan. We’ll be first visiting the Expo in Aichi due to the Italian Pavillon. Irene was part of the design team. Then we’ll take our time for a short study trip.

  • 1 place to visit in Japan
  • 1 architecture to visit in Japan
  • 2 peculiar places in Tokyo
  • 5 pieces of architecture in Tokyo
  • 1 friend to meet
  • 1 museum
  • 1 movie
  • 1 book
  • 1 thing to buy

Keep reading to know more about friend’s reactions, and enjoy!

Read the rest of this entry »

[download the pdf]

What influence is the increasingly widespread use of innovative technologies having on creative process? And how are the disciplinary boundaries of architecture, design, art and drama changing? But above all, how are spaces, objects, environments and cities designed in the light of the “futurable” scenarios made available by the new technologies? What are the emergent themes? Who is trying this future out? And How?

Read the rest of this entry »

supercalifragilistichespiralidoso (Mary Poppins)

Interactive Installation
Casa dell’Architttura, Acquario Romano, Roma, It
20-26 January 2005
budget: 2.000,00 euro
Sportello Giovani, Ordine degli Architetti di Roma
Daniele Mancini, Irene Rinaldi
links: presentation pdf > images of this project from the UNPACKED.photogallery > official web site for Leonardo.Unpacked

Great meeting for “Nuova Architettura” organized by the untiring Furio Barzon. I were there presenting IDII Portfolio + CICCIO. Among many others partecipants also Antonino Saggio, Alvise Simondetti, Cristiano Ceccato, 2A+P. The whole event happened at Villaggio Eni by Edoardo Gellner, in Borca di Cadore just few km far from Cortina d’Ampezzo. We’ve also visited Carlo Scarpa’s church. Keep reading for the photogallery.

Read the rest of this entry »

Homage to Michelucci on the way to Cortina d’Ampezzo…

Read the rest of this entry »

[ download the pdf]

Presented my Master Thesis at Interaction Design Institute Ivrea. Here you can download the pdf (2,2 Mb) of my report. Or you can jump to the project page (external page on Exhibition Design Lab)

Video by Cut-Tv (Paolo Peverini, Elisa Angelici, Simona Marani) 2004

Daniele Mancini. Mi sembra che per un giovane architetto appena uscito dall’università la sfida più grande sia quella di inventarsi il mestiere. Già prima della laurea abbiamo avuto tutti mille occasioni, grandi o piccole ma poi c’è chi va a fare il master a Londra o New York, chi va a lavorare negli studi più o meno noti in giro per il mondo –  molti proprio qui nel suo studio! – chi cerca di immettersi subito nel circuito della professionismo locale … Ma lei che cosa ha fatto dopo essersi laureato? Ha aperto subito un suo studio Oppure è andato a lavorare da qualche architetto famoso, un maestro, per imparare ? Già allora aveva le idee chiare sul percorso da fare?

Dominique Perrault. A dire la verità non avevo proprio nessuna idea! Niente di niente! Comunque, per un pò di tempo dopo la laurea ho lavorato all’ Atelier d’Urbanisme di Parigi e la cosa fu conseguente agli studi che avevo fatto. Non avevo speso tutto il mio tempo solo alla scuola di architettura, ma avevo seguito anche delle lezioni all’Ecole Nationale des Ponts et Chausees dove presi la mia laurea in urbanistica. Mi interessavo di strategie urbane a larga scala, allo sviluppo e al controllo del territorio e cose del genere. Dopodichè mi sono occupato di storia urbana, sempre a Parigi, abbazie, monasteri, chiostri, anche di misticismo …

Read the rest of this entry »

This project has been submitted as entry at the Europan 7 competition in June 2003 by the CICCIO Group – Walter Aprile, Dario Buzzini, Line Ulrike Christiansenn, Karmen Franinovic, Eyal Fried, Daniele Mancini, Stefano Mirti – a group of students and professors dealing with the Interaction Design Institute Ivrea. Since that time, they have been accumulating numbers of experiences and experiments around the CICCIO, the Curiously Inflated Computer Controlled Interactive Object, whose the projects shown here, represents the very first prototype.

Jump to the project page (Exhibition Design Lab website)

Have a supernice look at the submitted booklet + A1 on issuu.com

Stuttgarter Pavillon International Students Competition. Project for a temporary and transportable exhibition pavillon by: Daniele Mancini, Riccardo Pulselli, Giovanni Scocchera

 

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.